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Castrofilippo

Etnico

Castrofilippese

Comuni confinanti

  • Canicattì

  • Favara

  • Naro

  • Racalmuto

Altitudine

470m s.l.m.

Abitanti

2597

Un anziano gessaio, a proposito della presenza di fornaci nel territorio di Castrofilippo, informa dell’assenza di cave all’interno del territorio del comune.  Quella del sig. Matina – gessaio operativo a Castrofilippo, ma originario di Favara – per esempio, era un’azienda di famiglia. Acquistavano la pietra grezza presso la cava Montagnella, nel territorio di Favara, e svolgevano in proprio tutte le fasi di lavorazione successive. Un’altra cava presso la quale si approvvigionavano era in contrada Priolo, nel territorio della quale ricadevano diverse aziende di gessai.

(Testo elaborato da A. Campanella, La melagrana e il lupo: un’inchiesta linguistica sulla sapienza dei gessai, in «Dialoghi Mediterranei» n. 75 del 10 gennaio 2025, https://www.istitutoeuroarabo.it/DM/la-melagrana-e-il-lupo-uninchiesta-linguistica-sulla-sapienza-dei-gessai/)

Ccà a Casṭṛufilippu nun ci nn’èranu. Nanṭṛi vinemmu di Favara. Poi vìnnimu cca a Casṭṛufilippu e cominciammu a fari un po’ di gesso [Qui a Castrofilippo non ce n’erano. Noi proveniamo da Favara. Poi siamo arrivati qui a Castrofilippo e abbiamo cominciato a lavorare un po’ di gesso]. Iu di Favara sugnu [Io sono di Favara], nato a Favara. La pirrera [la cava] era a contrada Montagnella, ca è sempri a Favara. Paṭṛuni era un certu Russello. Pirchì tannu c’era u proprietariu della montagna [poiché allora uno era il proprietario della montagna], poi c’era un altro che aveva la strada e aveva l’esclusiva, vuliva essere pagatu pi passari. Comunchi era tuttu una prassi di pagari [voleva essere pagato per consentire l’attraversamento. In ogni caso, vigeva la consuetudine di pagare] (G. M.).

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