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San Cataldo

Etnico

Sancataldèse

Comuni confinanti

  • Caltanissetta

  • Mussomeli

  • Serradifalco

Altitudine

625m s.l.m.

Abitanti

20998

A San Cataldo esiste ancora oggi una cava di gesso aperta dalla famiglia Anzalone intorno al 1900. L’attività intrapresa si trasformò in industria nel 1990. Essa si sviluppa a piedi di un’ampia cava di gesso alabastrino e da quattro generazioni ci si occupa di produzione di gesso e derivati. Grazie ad un’esperienza tramandata di generazione in generazione ed una continua ricerca tecnologica, ha sviluppato un catalogo composto da tre linee di prodotti: Anzalone Gessi, Inprecem e Inprelime, con cui copre quasi ogni settore dell’edilizia. Il lavoro del gessaio nella località è ben espresso in un racconto fornito da un informatore che così descrive le operazioni compiute prima di alla ‘carcara’ di gesso: E la matina agghiurnava cu ttִrִִi uri di scuru mpaiàvamu li carִrִitti e nni vinìvamu a la carcara, carִrִicàvamu lu issu, pu u purtàvamu au paisi […] e all’oràriu ca si mintìvanu i muratura ggià nuantִrִi avìvamu fattu du, tִrִi bbiàggia di issu […] picchì cci mintiva un’ura e mmeżża a gghiri e bbiniri, carִrִicari, scarִrִicari. (Trad.: La mattina ci si svegliava con ancora tre ore di buio davanti. Attaccavamo le bestie ai carretti e venivamo alla fornace, caricavamo il gesso poi lo portavamo in paese e all’orario in cui i muratori cominciavano a montare, già noi avevamo effettuato due o tre viaggi con il carico. Perché ci si metteva un’ora e mezzo tra il viaggio di andata, ritorno, caricare e scaricare

Testo di M. Castiglione tratto da M. Castiglione, Parole e strumenti dei gessai in Sicilia. Lessico di un mestiere scomparso, CSFLS, Palermo 2012; M. Castiglione, G. Giugno (a cura di), La Sicilia del gesso. Stratificazioni, tecniche costruttive e cultura, Lussografica, Caltanissetta 2020.

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